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“Giochiamo a Kevin Bacon?”
La prima cosa che viene in mente, quando un brutto giorno uno smette di credere alle favole, è che Cenerentola doveva proprio essere una gran gnocca. Perchè non è proprio da tutti infilarsi così in una festa senza essere invitate. E poi non è che fosse una festa qualsiasi, era la festa del principe, cosa che, in quel postaccio dove viveva la nostra eroina, doveva essere più o meno l'evento dell'anno. Cioè per capirsi, ci immaginiamo una festa tipo quelle di Briatore al Billionaire, ma con più stile. Senza la Santanchè e la Ventura tra le invitate, ma con Irene Bignardi e Sharon Stone.
Sarà stato per colpa della Tv, o dell'Home Video o delle più moderne tecnologie digitali, ma è certo che il modo di fruire il cinema e l'attezione degli spettatori sia decisamente in crisi.Si avvicinano le elezioni e... per caso voi sapete che cosa fare?
Avete dei dubbi su cosa votare? Oppure avete gia' preso una decisione?
In tutti e due i casi, internet vi viene in aiuto e vi mette a disposizione uno strumento fantastico:
Il funzionamento è semplice, basta rispondere a qualche domanda e avrete una mappa del vostro orientamento politico rispetto ai partiti e quindi saprete quali sono i partiti che vi rappresentano di più.
Se siete indecisi, il sito vi può essere d'aiuto, se avete gia' le ideee chiare potreste avere delle sorprese.
Speriamo di poter pubblicare a breve la mappa del Deus ex Machina, anche se ho già qualche idea di come potrebbe essere...
Se poi volete una conferma, potete provare www.dimmichiseitidirochivotare
Personalmente mi sono divertita a fare questi test e li ho trovati un'idea geniale. Occupandomi di internet e di web content, mi sono mangiata le mani nel dire: "Ma perche' non ci ho pensato io!".
Eppure leggendo le domande, soprattutto del Voisietequi, ci si rende conto di quanta disinformazione serpeggia nei media tradizionali.
Possibile che alcuni di questi temi non siano trattati dai giornali e dai TG?
Possibile che sia ormai necessario auto-formarsi per informarsi?
Ma li avete mai visti i siti dei film?
Internet, soprattutto nel mondo anglosassone, è uno dei media di punta per distribuire e promuovere un film.
Ci sono certi siti in cui è possibile scaricare il trailer in diversi e svariati formati, leggere la sinopsi e de anticipazioni, scaricarsi dei gadget (wallpaper, screensaver, puntatori, suoni...), giocare a dei giochi ispirati ai personaggi e alla trama.
Spesso il sito diventa un vero e proprio happening in cui il film stesso si apre a nuovi scenari, vengono fornite nuiove informazioni, personaggi minori prendono corpo. Quelle che era successo con Whatisthematrix, ma che altro non è che una deriva delle azioni di merchandising, quel tipo di promozione inventata da George Lucas dopo l'uscita di Guerre Stellari e che ora è usata anche per vendere il cinema d'essai. Matrix in effetti è stato uno dei primi esempi di film extrafilmico, ovvero la cui esperienza non si concludeva con la visione del film, ma che comprendeva anche il sito, il videogioco, gli animatrix, eccetera. Una volta finita (male) la trilogia, ci è rimasto un sito che propone novità per il (sempre meno nutrito) fandome con notizie sui registi e i protagonisti.
Ma internet funziona soprattutto per la promozione e su questo fronte fu eclatante il caso di Blair Witch Project che senza il tam tam nato in rete (furba operazione di marketing?), probabilmente non avrebbe mai visto le sale. Sarà stato vero? Chi lo sa, però ha funzionato?
Attualmente è possibile trovare in rete alcuni siti veramente formidabili che servono proprio a veicolare l'uscita di alcuni film, e tra quelli in circolazione in questo moment nelle sale italiane ne consiglio uno su tutti, ovvero Wallace e Gromit e la maledizione del coniglio mannaro: divertente, colorato e ricco di contenuti, proprio in linea con il film.
Per chi ama il cinema e si diverte anche a fare il fan, nei siti dei film può trovare un sacco di "stuff", di roba interessante. Esistono anche siti che sono diventati community. Ad esempio il sito di del film What women want (ora non più on-line) era un luogo virtuale dove uomini con problemi di coppia scrivevano per ricevere consigli dalle donne. Esistono anche siti che vivono una vita propria e sono belli e basta. Il sito di Memento promuove il film, ma contemporaneamente propone un sito diverso che usa (non a caso) un montaggio tutto particolare. Il risultato è creativo e bello da vedere, anche se un po' ostico da navigare per i neofiti della rete, dove gli amanti del polizieschi si possono divertire a ricostruire la storia tramite degli indizi. Esistono anche siti che fanno il loro porco lavoro di traino durante l'uscita nelle sale, per diventare successivamente una vetrina per l'home video.
E in Italia?
Noi siamo indietro di oltre un decennio, ma le cose iniziano a muoversi. Molti film italiani non hanno nemmeno un sito, altri invece nascono in rete e altri hanno addirittura un blog.
Comunque si tratta di un settore in fermento, per cui, cari distributori all'ascolto (?!?), contattatemi, perchè sono la persona giusta per far crescere il vostro reparto creativo per la promozione on-line, ;-), ci siamo capiti?
Io non volevo essere da meno, ma visto che quest’anno ho visto molto poco al cinema, ma tra quei pochi non mancano molti blockbusters, ho stilato la mia personale classifica dei 3 film che sono andata a vedere al cinema e per i quali mi sono chiesta: “Ma con tutti i soldi e le maestranze che avevano a disposizione… ma come gli è venuto in mente?”, ovvero come fare a sprecare soldi e ingegno per produrre un film che alla fine non piace nemmeno al “popolino”:
UPDATE 18/01/2005: classificona 2005 della cineblogger connection
In tutta la blogsfera, che sarà uno degli argomenti principe di questa rubrica, consiglio innanzitutto la lettura di Gokachu.
Gokachu possiede il grande dono della sintesi che si affianca ad un tipo di "intelletualismo" che non è mai fine a se stesso. Ha un occhio davvero attento e molto raffinato e per sua dichiarazione: "adora essere commosso dai movimenti di macchina". Di lui adoro, e non sono la sola, la rubrica "il film che pare interessante della settimana", i consigli sulle uscite dei fumetti da seguire ad occhi chiusi e la grande capacità di coinvolgere i suoi lettori (i commenti sono davvero da non perdere). Eppure di lui sappiamo ben poco: è di Pisa, ama le fotografie volutamente mosse e colorate scattatte ai concerti, è un fine conoscitore della poetica di Kim Ki Duk (anche se è rimasto molto deluso da L'Arco), è molto attento all'attualità, legge manga e segue le anime, ma sopratutto guarda una tonnellata di cinema.
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Saggi e recensioni dei macchinisti della Macchina dei Sogni


