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In via Lagrange c'è tutto.
Davvero. Una persona potrebbe non uscire mai da quella via e stare bene. C'è un parrucchiere cool, ma davvero cool, in un loft bianco gigantesco senza nulla attaccato alle pareti, qualche lavandino, sedie, specchi e tanti ragazzini zazzerati in t-shirt nera che si muovono nervosamente come mosche. C'è un sarto indiano, pronto a tutto, dall'orlo dei pantaloni al vestito da sera. C'è il ristorante giapponese più buono di milano, con il logo più bello, premio oscar gentilezza e simpatia. C'è una signora che con dolcezza ti fa un trattamento estetico che permette di indossare il costume da bagno più ridotto del reame. C'è la ragazza che fa i tramezzini vegetariani con l'avocado e la maionese di soia, abbinati a frullati multigusto e multicolore, unica. C'è la pittrice, che alle otto di mattina già dipinge nel suo atelier. E ogni giorno io passo a salutarli tutti e loro puntualmente non mi riconoscono. Perchè? Leggetelo in uno dei due racconti.
Mizoguchi Kenji è stato il protagonista della retrospettiva Lo Sguardo dei Maestri, giunta alla sua decima edizione. Dopo Bresson, Buñuel, Tati, Ophüls, Dreyer, Fellini, Bergman, Welles e Resnais, il tributo di quest’anno è stato dedicato al grande regista giapponese. La formula è stata la solita: una rassegna di film, durante l’anno, proiettati a Udine e Pordenone, è un convegno conclusivo, tenuto al Cinema Visionario di Udine.
Il nome Yoda non dice niente? Ebbene sì, è proprio a lui che è ispirato, anche nei lineamenti del volto, il personaggio di Yoda, il vecchio Jedi di Star Wars. Questo però contraddice con la vulgata che vuole la figura dell’anziano Jedi costruita dalla faccia di Albert Einstein e dalla parola sanscrita “Yoddha”, che significa “guerriero”. Chi avrà ragione? E il personaggio di Yogurt di Balle spaziali da dove viene?
Ed ecco a voi Tommaso Feraboli, montatore cinematografico, terrà anche quest’anno il Workshop di Scatola di Montaggio alla Macchina dei Sogni. Da domenica 2 marzo per tre week-end sarà tutto nostro! Approfittiamone.
Da buoni blogger abbiamo scucito un’intervista via e-mail al mitico Max Croci, ossia colui che terrà la prossima lezione-evento della Macchina dei Sogni che avrà luogo giovedì 31 gennaio dale 19.30 alle 22.30 presso la nostra sede. Inutile un’ulteriore presentazione: leggiamo cosa ci ha raccontato de sé e di cosa ci dirà.
E non lo dico per fare mera e commerciale pubblicità, dato che a me non viene in tasca nulla. Lo dico perché ci credo.
Venerdì sera, in una galassia tanto tanto lontana, 14 impavidi decisero di affrontare l'ultima sfida della settimana: il Faust.Un posto dove scrivere di teatro contaminando la propria scrittura con gli attori e con gli altri autori, senza rinunciare alla propria autorialità. Questo è stato MASTICARE TEATRO, il workshop pratico di drammaturgia che ha visto impegnata la Macchina dei Sogni in due domeniche di primavera.
Per tutti uno stimolo iniziale: Un uomo. In una cucina. È sera tardi. Entra una donna.
E per tutti una scommessa: scrivere un breve atto unico che stesse in piedi da solo, confrontandosi con le regole principali della drammaturgia e con il sentire personale che rende unica ogni storia.
Così è stato fatto, aiutati da Edoardo Ribatto e Anna Bortoloso due attori professionisti, che hanno dato vita alle parole messe su carta, testandone teatralità ed efficacia.
Un tavolo, una candela, delle sedie e molte parole: scritte, recitate, dette e sussurate.
Un esperienza coinvolgente di scrittura per il teatro e di teatro recitato dove gli autori si sono confrontati immediatamente con la rappresentazione del proprio testo.
Un momento magico di creatività
I testi masticati:
L’ANATRA HA SEMPRE RAGIONE
"La vendetta è un piatto che va servito freddo. Ma come va cucinato? Un cuoco dongiovanni e la sua amante tradita lo scopriranno a proprie spese in una notte parigina, quando si accorgeranno che... solo l’anatra ha sempre ragione."
di Sara Pollini
DUE
Voleva fossero in due. Ad ogni costo
di Marcella Panseri
UNO GNOMO DA GIARDINO NEL FRIGO
"Ho aperto la mano. C'era un vortice di coriandoli. Poi tanti altri"
di Guendalina Murroni
MATRIMONIO DI PASTA FROLLA
Versione 1: In cui la relazione matrimoniale è come la pastafrolla, si amalgama amorevolmente nel corso degli anni… in qualunque situazione!
Versione 2: In cui la relazione matrimoniale è un po’ come i biscotti di pastafrolla: se non sono maneggiati con cura, si spezzano!
di Anja Grubic
MEZZANOTTE AD ANGEL
Un passato che brucia tra i fumi di una pasta aglio olio e peperoncino
di Elisabetta Jucca
LA RICETTA
ovvero 'vorrei che fosse amore'
Un’esistenza notturna. Una cucina. Sul frigo, niente magneti.
di Daniela Pizzi
I SETTE LEGUMI
Un po' come la vita... appena credi di averci capito qualcosa ti rendi conto che è tutto esattamente l'opposto. Commedia o tragedia? Una battuta tira l'altra fino al momento della verità, il momento in cui tutto si scompone per ricominciare daccapo. Un po' come nella vita, appunto.
di UgoCesare Tonelli
ZUPPA
Un brodo in cui si fa sciogliere formaggio secco. E si racconta la propria vita.
di Claudia Milani
Hoplà!
Devo dire che è bello vedere così tanta gente al cinema (soprattutto considerando che si tratta di un martedì).L'incontro si terrà presso:
MOOVIE - TEATRO 5
Via Ascanio Sforza 37 - Milano
Metro: linea verde Famagosta
Linee urbane: 3; 15; 59; 71; 90; 91; 95
C’è un momento nella vita di ogni donna che cambia definitivamente il corso degli eventi, ed è quando si abbandonano le bambole. È un momento forse ancora più importante del menarca, anche se spesso è concomitante, perché è lì, quando si prende in mano la bambola e non si sa che farsene, che la mente ha preso nuove strade definitive.NARRATORI DI STORIE
I racconti dei macchinisti della Macchina dei Sogni
OMBRE ELETTRICHE
Saggi e recensioni dei macchinisti della Macchina dei Sogni


